IL FIORE DELLA VITA

Il “fiore della vita” è un simbolo antichissimo che fu considerato sacro in molte culture, dall’Europa all’ Africa, dal Medio Oriente alla Cina.
Il modulo di base somiglia a un fiore a sei petali inserito in un cerchio, da cui appunto il nome “fiore della vita”.
I cerchi sovrapposti vanno poi a comporre una struttura più complessa, con simmetria di tipo esagonale.

"Hirumina Phersnachs"

Gli antichi Etruschi davano probabilmente al simbolo una valenza di vittoria e di rinascita dopo la morte.
Il reperto etrusco più famoso e più antico in cui troviamo il fiore della vita, è una stele funeraria rinvenuta a Vetulonia, della seconda metà del VII secolo a.C., in cui si vede un principe guerriero ritratto di profilo e armato come un oplita che indossa un elmo piumato in stile corinzio, munito di paraguance e di ampia cresta caudata. Il guerriero impugna nella destra un’ascia bipenne, mentre con la sinistra regge un enorme scudo tondo sul quale è inciso il nostro simbolo a sei petali.
Lungo la cornice della lastra in pietra si legge una delle più antiche iscrizioni etrusche che conosciamo, dove è riportato il nome del guerriero, Aule Feluske, e un altro nome, Hirumina Phersnachs (che è stato tradotto come “Hirumina da Perugia”), il quale avrebbe eretto la stele in memoria dell’amico alleato. C’è infatti chi ipotizza che all’epoca le città etrusche di Vetulonia e Perugia avessero stretto un’ alleanza politica e militare. 

stele di Montegualandro

Lo stesso simbolo del fiore a sei petali compare anche in un altro reperto etrusco, databile al VI – V secolo a.C. e conservato al museo archeologico di Perugia. Si tratta della stele di Montegualandro (proveniente dal territorio del lago Trasimeno) che rappresenta forse un gioco funebre oppure un duello tra mitici eroi o tra principi guerrieri. Ciò che colpisce è la presenza, su uno dei due scudi circolari, del simbolo del fiore della vita identico a quello della stele di Vetulonia.